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    26 marzo 2015
    Comfort acustico in ufficio: un argomento d’attualità

    Comfort acustico in ufficio: un argomento d’attualità

    Il tema del comfort acustico è diventato, dalla pubblicazione, nel maggio 2014, della nuova norma acustica UNI 11532:2014 “Acustica in edilizia – Caratteristiche acustiche interne di ambienti confinati”, un argomento di attualità e di interesse per costruttori e aziende di forniture di arredo.

    Questa normativa nasce per dare indicazioni tecniche sui diversi modelli di calcolo ed evidenziare l’importanza dei descrittori acustici.

    Caruso Acoustic ha fatto propri i principi ispiratori del legislatore per disciplinare l’inquinamento acustico, e ha sviluppato una serie di prodotti che trovano perfetta applicazione in diversi tipologie di ambiente.

    In particolar modo negli uffici, la correzione acustica degli ambienti operativi si è resa necessaria non solo come approccio delle aziende in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche in funzione di un aumento della produttività. E’ dimostrato, infatti, che il rumore generato dall’interazione tra persone in ambiente circoscritto, provoca una costante perdita di concentrazione.

    “In Italia – spiega Roberto Pignataro, product manager di Caruso Acoustic – è solamente negli ultimi anni che si è sviluppata una certa sensibilità in tema di comfort acustico negli ambienti e quindi spesso bisogna intervenire a posteriori, rispetto alla progettazione e realizzazione degli edifici. In ambienti dove l’acustica è considerata parte integrante del progetto come teatri, auditorium e sale conferenze, invece, il problema viene affrontato alla radice”.

    Come intervenire allora per assecondare i principi della UNI11532 e adeguare l’ambiente a standard di comfort acustico elevati? La azioni sono molteplici: “Valutare attentamente i materiali presenti, la disposizione degli arredi, le dimensioni del locale, le attività che vi si svolgono – spiega Pignataro, che aggiunge – tutte queste informazioni riformulate attraverso l’aiuto di nuovi software di analisi, consentono di stabilire gli interventi necessari al raggiungimento del comfort desiderato suggerendo anche quali materiali è opportuno utilizzare”.

    Il problema dell’inquinamento acustico, e le sue ripercussioni sull’attività lavorativa, si manifesta tanto negli uffici open space che negli uffici chiusi.

    Nei primi, fattori di disturbo sono la presenza di diversi gruppi di lavoro, stampanti, climatizzatori, telefoni e conversazioni di diverso tipo: in questi casi il suono si trasmette anche a distanza e quindi gli interventi più efficaci consistono nell’applicazione pannelli a soffitto e di schermi divisori tra scrivania e scrivania.

    Anche negli uffici chiusi sono presenti criticità, dovute ai materiali di finitura, quali pavimenti, pereti e soffitti, spesso realizzati con materiale scarsamente assorbente, e nella peggiore delle ipotesi, riflettente.

    Caruso ha sviluppato soluzioni diversificate per affrontare in modo efficace, e al tempo stesso qualificante dal punto di vista estetico e formale, il problema dell’inquinamento acustico, assicurando il massimo comfort acustico negli ambienti di lavoro con un numero limitato di elementi.

    I prodotti Caruso Acoustic trovano così facile applicazione sia agli ambienti openspace che in ambienti chiusi, potendo contare su un’ampia gamma di misure, sia per pannelli da applicare a parete, a soffitto, che per divisori da scrivania e a pavimento, ecc. che trovano facilità di applicazione in ogni ambito, ed offrono anche una lunga durata nel tempo.

    Nell’esempio che segue vediamo come può cambiare l’acustica del locale grazie ad una efficace e razionale distribuzione degli elementi fonoassorbenti.

     trattamento acustico ufficio
    L’ufficio di esempio ha una superficie di 60 mq ed un volume di 162 mc, ed è caratterizzato dalla presenza di materiali che si trovano comunemente negli uffici, come gres, intonaco, vetro, laminato.

    I materiali considerati per il calcolo del TR sono, intonaco, ceramica, cartongesso, vetrocamera, legno. Il Tempo di Riverberazione calcolato per questo locale è di 2,10 s, alla media 250-2000 Hz, inadeguato per qualsiasi attività.

    Il Tempo di Riverberazione ottimale per attività di ufficio dovrebbe essere compreso tra 0,4 s e 0,6 s. in base al volume del locale. Nel nostro locale di esempio possiamo conseguire un TR di 0,52 s alla media 250-2000 Hz, molto buono per un ufficio open space, semplicemente con l’impiego di schermi su scrivania e pannelli sospesi a soffitto sopra alle postazioni di lavoro.

    Osservando il grafico vedremo come il tempo di riverberazione diminuisca all’aumentare degli elementi fonoassorbenti, potremo comprendere che sarà necessario agire su più fronti, soprattutto in uffici affollati come quello in esame, diversificando e distribuendo il materiale fonoassorbente in modo omogeneo, per un risultato acustico finale ottimale.

    I valori espressi del Tr sono riferiti a locale non occupato.

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